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Las Estrellas e Les Étoiles - l'inarrestabile danza di Daniele Cipriani

Per la prima volta arriva a Roma, il  28  e  29 gennaio 2024 ,  Las Estrellas  con il  Ballet Nacional de España , grande compagnia e ambasciatrice della danza spagnola nel mondo, e i maggiori  bailarines  e  bailaore s  del momento. Un appuntamento immancabile con la grande danza  all’Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia , nel quadro della Stagione della  Fondazione Musica per Roma . Nel mese più freddo dell’anno,  Las Estrellas  porteranno in palcoscenico il sole incandescente di Andalusia e i suoi forti colori, ma anche il profumo delle notti nei giardini di Spagna, ispirazione di così tanti artisti famosi. Passi intricati, che ricordano i preziosi ricami sui bolero dei  toreador , o potenti come i loro gesti fieri e impetuosi. Un’esperienza indimenticabile che si rivolgerà ai sensi e all’anima degli spettatori, un gala unico nella sua specificità, tempestato di artisti che possiamo senza esitazione definire “Grandi” di Spagna:   Jesús Carmona ,  Patricia Guerrero ,  Be

Revolution di Alex Atzewi al Teatro delle Api di Sant'Elpidio

Nuova produzione di Alex Atzewi con il consueto tran tran sui social e sulla rete tutta. Non è nuovo il coreografo a tenere sulle spine il suo pubblico, e finanche gli addetti ai lavori, è così la sua nuovissima Revolution  diventa virale tirando la volata alla prima rappresentazione del 26 novembre al  Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. E così la cittadina vicino Fermo ed a due passi dal mare accoglierà l’ Atzewi Dance Company con la Revolution che si porta dentro. Esattamente come ogni prima assoluta griffata da Alex Atzewi che di suo pugno ha provato aspiegare al pubblico: “città e cielo, un binomio che ritroviamo numerose volte – riporta sul suo immaginifico taccuino il coreografo – che al giorno d’oggi metaforicamente ci potrebbe riportare a quotidiane differenze fisiche e astratte come interno e esterno, corpo e spirito, industria e ambiente, futuro e passato.” Con la regia e la coreografia dello stesso Alex Atzewi, ed il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio e di

Esplorare 2023 - a Bari la rassegna di Danza che porta in scena tutti i Bolero possibili

  Non avremmo mai immaginato di poter assistere a tutti i Bolero possibili sotto lo stesso tetto! Ad Esplorare 2023 , rassegna di danza in scena fino al 10 novembre al Teatro Kismet di Bari, sarà assolutamente possibile. Grazie all’idea e allo sforzo di Domenico Iannone , direttore artistico della rassegna e della compagnia AltraDanza , barese doc impegnato da anni a promuovere e valorizzare la migliore danza possibile. Partendo dal tacco d’Italia risale la china ogni volta a braccetto con Tersicore impreziosendo la carriera sua e di chi è al suo fianco. E stavolta lo fa con Bolero , titolo magnifico e conosciuto anche dai neofiti della danza, un titolo che vale un secolo di musica in danza e viceversa. E da queste premesse Domenico Iannone ha costruito l’edizione numero cinque di Esplorare 2023, quella del primo lustro di vita e di una festa da vivere alla grande, magari sullo spartito riuscitissimo di Maurice Ravel . Il “ sarà dunque il titolo scelto per l’occasione di una sinerg

Promoberg, Creattiva e gli studenti del Liceo Artistico Boccioni di Napoli

Promoberg sceglie ancora Napoli quale capitale gemellata con Bergamo nell’arte manuale a tutto tondo. Alla Mostra d’Oltremare sabato 11 e domenica 12 novembre andranno in scena centinaia di artisti nei cinque padiglioni di Creattiva , con professionisti e giovani talenti pronti a metterci la faccia e le mani per una due-giorni intensa e affollata. Sono queste le premesse dell’edizione 2023 di Creattiva, infatti la Promoberg vuole arrivare alle duecentimila unità di visitatori con stand, laboratori, corsi, approfondimenti e tanta cultura a disposizione di un’utenza pronta a raggiungere la location di Fuorigrotta da molte città e regioni del Belpaese. Del resto Creattiva è la Fiera delle Arti manuali per eccellenza con un evento aperto al pubblico nel quale centinaia di aziende, provenienti davvero da ogni dove, porteranno in bella mostra manufatti di bigiotteria, carta, ceramica, colori e tempere, cucito creativo, decorazione, découpage, minuteria metallica, pittura, tessuti, lavora

Whispers of him dello statunitense Garrett Smith al Teatro Bellini di Napoli. La danza, l'amore, il destino.

  Quanta bella danza è prevista quest’anno in scena al Teatro Bellini di Napoli ! Finalmente in città c’è fermento coreutico, al di là della programmazione sancarliana dei titoloni classici che hanno così tanto appeal. Ma la danza non è solo Romeo e Giulietta e Don Chisciotte per fortuna. E lo scrive chi ama il repertorio classico e lo vorrebbe ogni mese in scena. Ma il compromesso dei due balletti all’anno non va proprio giù e così al Bellini ci stanno insegnando ad apprezzare la danza non classica, in tutte le sue sfaccettature. Eh già, danza non classica, perché sul palco grande e Piccolo di via Conte di Ruvo vanno e vengono nomi più o meno noti al grande pubblico, ma certamente nomi e cognomi di artisti apprezzati o da apprezzare. Ma al di là di queste considerazioni assai secondarie, qui cogliamo l’occasione per presentare il prossimo titolo in scena al Teatro Bellini di Napoli Whispers of him  del 4 e 5 novembre, griffato da Garrett Smith per la ArtGarageDanceCo di Emma Cianc

Concerto di Liberato: un'estetica da paura

  Non è un neomelodico, non fa trap, non è omologato e inglobato nell'iperproduzione di musica che investe Napoli: lui è Liberato, un caso a parte. La più grande piazza della città, un palcoscenico immenso con una superficie di 50m x 25, 300mq tra schermi e superfici proiettabili, macchine sparafiamme, fuochi d'artificio da far invidia al capodanno, un impianto audio al limite della legalità. Già solo questo basta a far pensare che lo spettacolo/concerto di Liberato in Piazza del Plebiscito a Napoli (16-17 e 18 settembre) sia stato pensato e progettato con l'idea di proporre al pubblico uno show sinestetico. Più di 70.000 persone in una tre giorni da passaparola, una sinestesia durata due ore in cui tutti e cinque i sensi compartecipano a un'esperienza immersiva e a tratti ipnotica fin dall'apertura: le sirene, il sound di Guagliò mandato a loop, le proiezioni in bianco e nero tra spirali e raggiere con effetto strobo. Sei minuti di intro con intermittenze d

La Carmen di Bizet all'Anfiteatro Romano di Benevento

  Carmen Castiello , Josè Perez e Letizia Vennarini protagonisti della Carmen andata in scena all’ Anfiteatro Romano di Benevento . Uno spettacolo attesissimo in città che ha risposto con un sold out per il titolo ed i protagonisti in scena e dietro le quinte. Ma procediamo con ordine. È andata in scena la Carmen di George Bizet e le coreografie di Josè Perez riprese da Giselle Marucci, Ilaria Mandato e Romina Bordi. Questa è la Carmen che voleva fortemente la direttrice artistica del Balletto di Benevento e della donna Carmen Castiello che, ancora una volta, si è avvalsa della collaborazione dell’Orchestra Filarmonica di Benevento diretta da Letizia Vennarini con la regia di Linda Ocone e la voce di Maurizio Tomaciello. “Nella sua natura più ardente e forse effimera – ci spiega la direttrice artistica – l’arte sa diventare strumento di un’incredibile passione, capace di scardinare rigori formali ed emozionali restituendo allo spettatore una voce limpida di libertà.”  I sessanta mus