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Visualizzazione dei post da novembre, 2014

Appello del sindaco e dell'assessore alla cultura per salvare il Trianon

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Schiacciato dai debiti con gl'istituti bancari il Teatro Trianon, com'è ormai noto, non è sopravvissuto e la disperazione dei dipendenti lascia il posto al vuoto istituzionale. Alla Regione non si capisce bene chi abbia il dovere di prendere in mano la situazione. Così, in seguito al totale pignoramento dello storico teatro e di tutto ciò che gelosamente conserva, il sindaco Luigi De Magistris e l'assessore alla cultura Nino Daniele hanno scritto una lettera, appassionata e speranzosa, indirizzata al sovrintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Napoli, Giorgio Cozzolino. Noi speriamo...Lui agisca! La lettera: Oggetto: Teatro Trianon Viviani - vincolo di tutela Le vicende che di recente hanno condotto nuovamente alla nuova chiusura del Teatro Trianon Viviani, teatro pubblico napoletano, e il successivo commissariamento della società di gestione, costituiscono motivi di grande preoccupazione. Ciò non solo per l&

L'uomo accetta i suoi limiti e solo allora comincia a creare

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Da Vinci - Nomen Omen  un lavoro di Andrea Arionte Andrea Arionte Il rapporto tra proporzione matematica ed armonia estetica rende il corpo umano l’opera divina per eccellenza, impossibile da descrivere con precisione data la sua complessità. Un corpo che vive tormentato ed ossessionato dal voler incorniciare la totalità della propria figura, tradurla in espressioni plastiche. Attraverso la personalità di Leonardo Da Vinci, emblema di genialità artistica segnata dall'insoddisfazione e dall'incompletezza divorata da una insaziabile sete di sapere (pretesto della nostra ricerca), il lavoro intende porre uno sguardo alla condizione di limite che grava sulle  possibilità inespresse dell'uomo, mira ad utilizzare il corpo come strumento di trasmissione e lo condiziona per raggiungere l’evidenza del “soffio” dell’anima.

Fare uno stage con Alessandro Macario is very COOL!

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Martedì 23 dicembre h 18 Stage di danza classica livello intermedio con Alessandro Macario Centro d'Arte Tersicorea Viale Colli Aminei 62, Napoli info: GLORIA SIGONA 3389474742         LIVIA SPOTO 3491261973         MAX BARTOLINI 3460876692

Riflessi D'Arte a Sorrento. Rassegna di danza

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Sono talmente tante le informazione che mi ha inviato il direttore artistico Raffaella Pandolfi riguardo la II edizione di Riflessi d'Arte, rassegna di danza al Teatro delle Rose di Sorrento, che ho deciso di pubblicare in formato jpg tutto quanto! Ospiti eccezionali, conferimento di premi, riconoscimenti e borse di studio.  Andiamo a Sorrento, andiamo a teatro. https://www.facebook.com/raffaelapandolfi?fref=ts

AUDITION: Compagnia Danza Körper, Napoli.

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ALLE AUDIZIONI DIMOSTRA DI ESSERE UNICO Produzione:                          Aesthetica Regia e coreografia:             Gennaro Cimmino e Gennaro Maione Disponibilità:                       dicembre 2014 e 13,14, 15 febbraio Teatro rappresentazione:       Piccolo Bellini, Napoli Si cercano:                         4 danzatori uomini residenti nella regione Campania Si richiedono:                       buona formazione classica e solida base contemporanea Audizione: Domenica 7 Dicembre 2014 h. 10:30 Centro Coreografico Körper Via Vannella Gaetani n° 27 (Piazza Vittoria) Napoli. inviare entro il 6 Dicembre C.V. provvisto di 2 foto (1 formato tessera e una a figura intera) nei formati doc, jpg o pdf (max 1 Mb) all'indirizzo email: info@korper.it
Non è umanamente possibile che leggiate articoli di danza, tra promozioni e recensioni e riflessioni e non abbiate mai NULLA da dire. Commentate così poi si apre un dibattito che non può che essere proficuo. Nel bene e nel male, naturalmente, ma dici la tua ;)

La forza e la vulnerabilità. La danza

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La danza mi ha insegnato il senso del dovere e la naturale tendenza a rimandare ad un secondo momento ciò che è divertimento e gioco. Non che questo debba significare vivere nel sacrificio costante, no, ma chi è nato e cresciuto nella danza come me è stato forgiato ad una spontanea inclinazione alla responsabilità. Non si è seduti dietro i banchi ad ascoltare discorsi, non si è nelle panche a subire sermoni, non si è in salotto ad affrontare la ramanzina. Si è in sala in silenzio, gli occhi curiosi vedono tutto, le orecchie attente ascoltano e registrano, il corpo sente e prova, giorno dopo giorno a riprodurre sempre meglio ciò che, con l'esempio e con poche parole, gli viene insegnato. Purtroppo niente gite, né feste, né pomeriggi di assoluto relax, né spiaggia né sole almeno fino a luglio inoltrato. Dopo scuola un boccone di fretta e via a piedi a lezione dove incontri le amiche di sempre, dove hai il tuo posto alla sbarra, il tuo posto al centro, il tuo turno per le diagon
Twitto un pezzo su Kledi Kadiu. Ritwitta. Ritwittano tutti. Twit twit...mi garba molto!

Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne. Il mio articolo su Campadidanza ;)

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Dalle 80 vittime del 2005 alle 134 del 2013 la crescita esponenziale del fenomeno del feminicidio, epilogo drammatico e frequente della violenza sulle donne, è impressionante e risulta tale da un’analisi incrociata tra i dati raccolti dalla Casa delle Donne di Bologna  ( http://www.stopfemminicidio.it/index.html ) e il materiale disponibile online negli archivi di giornali e quotidiani. L’autore del reato è, nella maggior parte dei casi, il partner o l’ex partner, il fenomeno è riscontrabile su tutto il territorio nazionale con un’incidenza del 20% in più nella fascia del nord Italia. Le vittime sono soprattutto di nazionalità italiana e questo confuta la credenza diffusa secondo la quale a subire violenza o a restare uccise siano perlopiù donne che appartengono ad un contesto socio-culturale difficile che ne determina l’emarginazione e uno stile di vita non integrato e non equilibrato. Nel 75% dei casi l’assassino è italiano, questo dato invece sfata la credenza molto diffusa che

Kledi Kadiu danza per la mia Terra dei Fuochi

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Mary Wigman credeva che la danza esprimesse i possibili futuri del'umanità, che non dovesse raccontare una storia o descrivere le vicende di un soggetto, ma rappresentare l'essere umano e il suo destino, le sue paure, le sue ansie e le sue speranze. Tenendo bene a mente questa peculiarità si può comprendere l'alto compito, nobile e umano, del ballerino albanese Kledi Kadiu e della compagnia che sarà con lui al Teatro Politeama di Napoli. Uno dei futuri possibili, almeno per quanto riguarda chi nasce e cresce in alcune terre del sud Italia, è la morte prematura, preceduta e accompagnata dalla comparsa di malattie che ne spengono lentamente la vita e con essa tutte le speranze e i sogni. Spegne i sogni perché nella maggior parte dei casi accade a chi il tempo di realizzare un progetto non lo ha ancora avuto, non è riuscito a diventare uomo, ad essere un adulto: la Terra dei Fuochi uccide i bambini e gli adolescenti. La danza celebra invece la vita, prova a sensibilizzare

I migliori coreografi di sempre, le migliori accademie di oggi, i migliori ballerini di domani per il Premio Jia Ruskaja

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La Fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza (FAND) presieduta da Larissa Anisimova incrocia in questi giorni il proprio destino con quello delle più rinomate accademie di danza del mondo, tra cui figura anche la Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli. L’occasione è il conferimento del prestigioso, e oramai storico, Premio Jia Ruskaja preceduto e introdotto da una serie di eventi culturali legati al mondo del balletto che si svolgerà tra l’Italia e la Russia. Alla principale attività dell’accademia romana, ovvero la formazione e il perfezionamento dei danzatori di domani, si aggiunge una missione perseguita con tenacia e determinazione: la diffusione capillare e onnipervasiva della cultura e della storia della danza, nonché la conquista di un profilo cosmopolita tanto del danzatore quanto delle tecniche che devono caratterizzarlo. Il gemellaggio tra le varie scuole e i diversi enti diventa quindi una condizione imprescindibile per la futura collocazione lavorativa dei

Gli allievi del San Carlo danzano a Mosca

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ph. Francesco Squeglia È in occasione del conferimento del Premio Roma Jia Ruskaja che i ragazzi della scuola di ballo porteranno in scena al Bolshoi Ballet Academy Theatre di Mosca e al Teatro dell'Opera di Astrakhan alcuni pezzi di repertorio nati come omaggio alla città partenopea: Napoli pas de six e Tarantella , coreografie del geniale Bournonville sospese tra il virtuosismo classico francese e la scuola italiana (musiche di Holger Simon Paulli, Evard Helsted, Niels Wilhelm Gade, Hans Christian Lumby). Rosanna Purchia, sovrintendente al Massimo, ci dice con entusiasmo: “Un risultato che ci rende ancor di più orgogliosi e felici di una nostra eccellenza, la Scuola di Ballo appunto, e che fa dei nostri ragazzi dei piccoli ambasciatori della cultura italiana nel mondo, proprio in un paese simbolo dell'eccellenza". E bravi i ragazzi del San Carlo!  Sbarcate a testa alta e siate testimoni e ambasciatori del nostro spessore artistico!

Audizione: Hungarian National Ballet

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The Hungarian National Ballet, the 130-year-old official ballet company of the Hungarian State Opera, announces an audition upon invitation to be held from 11 a.m. on 30 November, 2014, in the Opera house for immediate openings (company contracts). Applications by classically trained, professional male and female ballet dancers are welcome. Outstanding technique and qualities are a must. We offer: immediate contracts till 31 July, 2015 (prolongation possible, Hungarian immigration regulations apply) monthly wages in accordance with the achieved qualification level within the existing system a wide and regularly extended repertory an average of 110 performances/year Application is open for those meeting the following conditions: age between 19 and 30 minimum height: 165 cm for female and 175 cm for male dancers completed classical ballet training at a professional level How to apply: Please send your application material as described below, in  one

Simona Lisi e il suo Teatro Fisico

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Il mio articolo su  Campadidanza Magazine:  http://www.campadidanza.it/wp-admin/post.php?post=6291&action=edit A leggere il suo curriculum viene voglia di provare quella che definirei una trasmigrazione corporea, le sue esperienze e la sua formazione sono a tal punto meravigliosamente complete ed eterogenee da convincere chiunque a tentare un abbandono senza rimpianti del proprio corpo per migrare nel suo e accaparrarsi così l'immensità di lavori, incontri, studi, successi di cui Simona Lisi ha saputo riempire la sua esistenza. Attrice, danzatrice, autrice e pedagoga, ha studiato in Italia, Belgio e Inghilterra, è laureata in Filosofia e specializzata in Antropologia Filosofica, ha conseguito il Postgraduate Degree in Contemporary Dance alla London Contemporary Dance School di Londra, ha frequentato il Corso di Alto perfezionamento per danzatori contemporanei–Ater/Reggio Emilia 1991, il Corso di Alta formazione per attori/autori Inteatro-Polverigi 1997. Si è inoltre form