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Visualizzazione dei post da 2019

lo Schiaccianoci al Teatro San Carlo

Lo schiaccianoci , Il classico di Natale al Teatro di San Carlo dal 21 dicembre al 5 gennaio Una delle fiabe più affascinanti della tradizione nordica torna al San Carlo per cospargere di magia le festività natalizie. Da sabato 21 dicembre 2019 a sabato 5 gennaio 2020 rivivrà in scena Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij, il classico di Natale per eccellenza, pietra miliare del balletto classico ottocentesco ed espressione della tipica anima borghese russa. La coreografia, da Petipa, è quella firmata dal direttore del Balletto del San Carlo , Giuseppe Picone , che la definisce “immersa in una dimensione magica e fiabesca, in cui concorrono ad accentuare l’atmosfera da sogno le scenografie di Nicola Rubertelli - in particolare l’albero di Natale e la nuvola che fa volare lo Schiaccianoci nel mondo della Fata Confetto - e gli splendidi costumi di Giusi Giustino . La mia coreografia – continua Picone - si distacca dalle innumerevoli versioni del titolo che ho d

Napoli Ballet Gala - la danza contro la paura dello straniero

Teatro Mediterraneo - Napoli Venerdì 8 Novembre 2019 ore 21:00 Direzione Artistica di: Gennaro Carotenuto - Direttore Artistico dell’Accademia del Balletto di Pompei e Collaboratore italiano della Compagnia Russa del Moscow Ballet La Classique di Mosca Andrey Lyapin Direttore Artistico del “Moscow Ballet La Classique” di Mosca Il "Napoli Ballet Gala" è uno spettacolo che ha l’intento di riunire il pubblico e la Città di Napoli, in una serata di Grande Danza Internazionale, in un momento di riflessione, di condivisione culturale ed emotiva, attraverso una performance di Grandi Danzatori e Artisti, inserita all'interno di un luogo simbolo di quel popolo guida del mondo antico​ “TEATRO MEDITERRANEO" (che al Mediterraneo diede l’appellativo di Mare nostrum )​ e della loro capacità di accogliere nella nostra terra, persone provenienti dai tanti paesi​ del loro sconfinato impero. Un contesto di umanità, fratellanza, solidarietà e arte, a cui po

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE AL SAN CARLO

Da venerdì 18 ottobre a mercoledì 23 ottobre 2019  LA COREOGRAFIA DI PAUL CHALMER È di Paul Chalmer la coreografia di  Sogno di una notte di mezza estate , prossimo titolo in cartellone al Teatro di San Carlo da venerdì 18  a  mercoledì 23 ottobre 2019 . Quattro recite che vedranno protagonisti oltre al  Balletto  del Massimo napoletano, due apprezzati interpreti come  Maia Makhateli  (Titania) e  Vito Mazzeo  (Oberon).  Pietro Borgonovo  dirige l’ Orchestra  nell’esecuzione delle splendide musiche di  Felix Mendelssohn Bartholdy  mentre a  Stefania Rinaldi  è affidata la guida del  Coro di Voci Bianche . “Lo spettacolo – racconta  Chalmer  fu progettato con Beppe Menegatti e Carla Fracci per il  Teatro dell’Opera di Roma dieci anni fa, ma nell’attuale produzione parte della coreografia sarà completamente rinnovata rispetto alla prima messa in scena, con una ridistribuzione dei ruoli, come quello della contessa Ippolita pensato all’epoca per la Fracci, che

Sistema MED presenta "Campania Dance Program"

ph Federica Capo Un progetto pilota che unisce 18 strutture della regione e che nella prima parte, fino a dicembre 2019,  proporrà un cartellone unico con oltre 70 titoli in più di 120 giornate di spettacolo La danza in Campania fa sistema. Un  claim  che gioca con le parole e che ben sintetizza quello che si realizza attraverso il nuovo progetto  che è stato presentato in conferenza stampa all’AGIS di Napoli, martedì 8 ottobre. Promosso da  Sistema Med – Musica e Danza , l’associazione che tutela i due comparti in seno all’AGIS,  il progetto  Campania Dance Program  è stato illustrato nel dettaglio  da  Gabriella Stazio  (Presidente Sistema MED),  Luigi Grispello  (Presidente Unione AGIS Campania),  Alfredo Balsamo  (Direttore Generale Teatro Pubblico Campano) insieme ad operatori, produttori, coreografi e danzatori in rappresentanza delle  18 strutture coinvolte nel progetto . Campania Dance Program  è il nome di un progetto pilota, complesso ed articolato che, in

LA LUNA di Davide Iodice in scena a Palazzo Fondi

Napoli, Palazzo Fondi, martedì 24 settembre 2019 un percorso di ricerca e creazione a partire dai rifiuti, gli scarti, il rimosso di una collettività ideato e diretto da  Davide Iodice  per  Teatri Associati di Napoli inaugurazione stagione teatrale 2019 / 2020 Cristina Ferraiuolo Debutta, nel suggestivo spazio di Palazzo Fondi,   martedì 24 settembre   (repliche fino a domenica 29) “La Luna” ideato e diretto da   Davide Iodice   per Teatri  Associati di Napoli   che ne inaugura la nuova stagione dal titolo   Confini Aperti , diretta da Hilenia De Falco e Lello Serao, dopo l’anteprima effettuata per il Napoli Teatro Festival Italia. In scena Davide Iodice sintetizza  un intenso ed emozionante viaggio nel dolore di una comunità intera  che egli stesso ha chiamato ad esprimersi nella costruzione di questo palpitante lavoro. La Luna  è la terza ideale tappa di una ricerca sulla crisi del contemporaneo, iniziata da Davide Iodice con l’allestimento de  La Fabbrica dei Sog

Ravello e Pietrarsa - il Teatro San Carlo è in scena fuoriporta

Le prime parti del Teatro di San Carlo per le notti del Ravello Festival   Il settembre del Ravellofestival, anche dopo la chiusura del suo ‘cuore sinfonico’, non lesina momenti di grande interesse. Ecco, infatti, due concerti che a mezzanotte riportano nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo la musica da camera con due formazioni che mettono insieme le prime parti dell’ Orchestra del Teatro di San Carlo . Giovedì 5 settembre  (ore 23) sul palco il  Quintetto di Fiati (Luca Sartori,  clarinetto;  Hernan Garreffa,  oboe;  Bernard Labiausse,  flauto; Maddalena Gubert,  fagotto;  Francesco Mattioli,  corno)   che prima di chiudere la serata in compagnia del pianista  Giuseppe Albanese con un capolavoro,  il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore , che lo stesso autore, Wolfgang Amadeus Mozart, teneva come la “ la cosa migliore che io abbia mai scritto ” alla data di composizione, eseguiranno raffinati lavori moderni, fra i più idiomatici per la loro formazione: