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Quanto è bello il Pinocchio di Guillermo del Toro!

  I grandi nomi non tradiscono mai, o quasi. Certamente il successo senza tempo di Pinocchio non scompone più e, a questo proposito, la giovane redattrice dell ’ISIS “Boccioni-Palizzi” di Napoli Anna Baiano Svizzero ci ricorda che da poco il celebre Pinocchio è tornato sul piccolo schermo con una nuova veste grazie alla visione di Guillermo del Toro per Netflix. “Nella storia del cinema tantissimi registi hanno potuto lavorare sulla figura di Pinocchio – analizza Anna Baiano Svizzero – riadattando la favola di Collodi in molteplici modi, passando dall'animazione al live-action. Del Toro è uno di questi, con l'unica differenza che è riuscito ad andare oltre al riadattamento, offrendo una visione e un registro differente, usando la tecnica d’animazione in stop-motion. La trama di questo nuovo Pinocchio rispetta in parte gli avvenimenti e i personaggi originali, ma offre nuovi sviluppi sul tema della famiglia, del legame tra la vita e la morte tenendo presente il contesto po

Il clima e i suoi rovesci sull’attivismo in Piazza del plebiscito a Napoli

      In ogni dove si parla e si scrive ininterrottamente di cambiamenti climatici, senza però sapere la reale criticità della tematica. A questo proposito il giovane redattore dell ’ISIS “Boccioni-Palizzi” di Napoli Daniele Pagliuca ci spiega come “questi siano cambiamenti drastici delle temperature e dei modelli meteorologici. Questi possono presentarsi sia in maniera naturale, sia a causa delle attività antropiche già a partire dal XIX secolo. 1.5°C è il limite massimo al riscaldamento del Pianeta per contenere i danni più devastanti provocati da un innalzamento delle temperature. Il 55% è l’obiettivo minimo dell’UE di riduzione netta di gas serra entro il 2030, per non superare la soglia dei su citati 1,5°C; Il 12.85% è il tasso di calo del ghiaccio artico per decennio. La crisi climatica è ormai un dato di fatto. La concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto livelli record. Di conseguenza oggi la Terra è di 1,1°C più calda rispetto alla fine del XIX secolo. L’ultimo

Rosarosaerosae - la pelle delle immagini 21 e 22 gennaio al Piccolo Bellini di Napoli

ph federica capo Rosarosaerosae - la pelle delle immagini di Sara Lupoli è un racconto multimediale, un progetto visuale che ricerca le origini materiche, grafiche e cinestetiche del senso di genere. Il cinema funge da trait d’union tra diversi stati emotivi e linguaggi artistici: proiezione, tessuto, suono, pelle, voce e danza si confondono in un repertorio di ambienti solitari e sensibili. Note dell'autrice Rosarosaerosae è un progetto a lungo termine che indaga il rapporto tra le diverse rappresentazioni del sé. L’intera ricerca parte da un percorso personale e presenta diverse ramificazioni ed esiti di cui “la pelle delle immagini “ è il primo movimento.  Il rimando alla prima declinazione latina è funzionale a sottolineare l’esigenza di andare alla base di una  grammatica emotiva che nel tempo ho incorporato. Sono andata a ricercare all’interno del mio archivio personale, andando a rintracciare quei sistemi simbolici che partecipano attivamente alla costruzione del nostro u

Domenico Iannone rilegge Vivaldi con Max Richter

 Ormai ci siamo, al Teatro Kismet è tutto pronto per la scena di The foue seasons recomposed by Max Richter  che nel titolo accoglie Vivaldi , Max Richter e Domenico Iannone che, accanto a Sabrina Speranza , hanno voluto dare eco alle Quattro stagioni più famose del mondo e soprattutto del mondo della musica. È così che torna ancora la scena di Esplorare 2022 , una miscellanea di titoli, uomini, donne, ensemble, critici ed emozioni, proprio come nelle corde e nell’esperienza di Domenico Iannone in questo attesissimo martedì 22 novembre. Ma entriamo nel merito di The foue seasons recomposed by Max Richter. Qui il teatro della natura vivaldiano ha dato l’astura ad un teatro sul teatro e quindi ad una sorta di mise en abime che, stratificando ogni gesto, lo rimanda sempre ad altro da sé pure nel rinnovamento dello stile e del significato. The foue seasons recomposed by Max Richter non è semplicemente ispirato all’originale vivaldiano, ma dall’originale trae linfa tematica per una com

CREATTIVA 2022 - la Fiera dell'Arte e dell'Artigianato a Napoli

  Giorni intensi di arte ed artigianato a Napoli, capitale in questo week end alla Mostra d’Oltremare nel nome di Creattiva . Sono già in visibilio le migliaia di visitatori che affollano la mostra napoletana per rendere omaggio allo stuolo di autori provenienti da ogni dove. Ideata da Promoberg , Creattiva anche quest’anno gode del patrocinio del Comune di Napoli e soprattutto di più di 160000 visitatori nelle undici edizioni fin qui portate in giro da nord a sud dell’Italia. E la tappa napoletana è in breve tempo diventata l’appuntamento più atteso dagli artisti, artigiani, hobbisti e talenti. Ma quest’anno Napoli torna capitale anche per la presentazione delle proposte decorative più innovative e di tendenza ispirate al natale e realizzate con un mix di tecniche tessili (una tra tutte il crochet) a cura dell’artista triestina Luisa De Santi .       Scuole, istituti e associazioni provenienti da tutta Italia sono pronti a svelare ai visitatori i segreti e ad esibire le migliori op

Hans van Manen e William Forsythe dal 2 al 5 novembre al Teatro San Carlo di Napoli

È un omaggio a due grandi coreografi del secondo Novecento l’appuntamento che vedrà impegnato dal 2 al 5 novembre al Teatro Politeama il Corpo di Ballo del Massimo napoletano diretto da Clotilde Vayer . In programma un dittico che include 5Tango’s , di Hans van Manen su musiche di Astor Piazzolla e il balletto ideato da William Forsythe In the Middle, Somewhat Elevated su musiche di Thom Willems . 5 Tango’s è la creazione più eseguita dal coreografo olandese Hans van Manen qui ripresa da Jan Linkens e Rachel Beaujean . Con questo lavoro realizzato nel 1977 - e da allora rappresentato con successo in tutto il mondo - van Manen ha introdotto nei Paesi Bassi la sensualità del tango di Astor Piazzolla. Attraverso cinque composizioni uniche il coreografo ha messo in relazione la passione tipica della danza popolare argentina con l’astrazione leggera propria del balletto classico. In the middle, Somewhat elevated, balletto creato da William Forsythe nel 1987, su commissione di Rudolf

Teatro Bellini di Napoli: la stagione Dance&Performance '22/'23

  video promo stagione danza Note di regia a cura di Manuela Barbato ed Emma Cianchi Dietro ogni stagione che programmiamo persiste lo stesso spirito del primo giorno e dopo 6 anni crediamo ancora fermamente nella missione di propore al pubblico la danza in ogni stile e genere col fine di abbattere vecchie credenze e sterili pregiudizi che vedono uno stile superiore a un altro in termini di dignità.      Non è lo stile a donare qualità allo spettaccolo, ma la ricerca, il lavoro, l'impegno, lo studio che ci sono dietro. Il neoclassico, l'hip-hop, il flamenco, la danza contemporanea, il teatrodanza fino al physical theatre sono tutti linguaggi espressivi degni di attenzione e che – una volta arrivati sul palcoscenico del Teatro Bellini o del Piccolo Bellini – sbalordiscono, stordiscono, emozionano un pubblico che oramai non è più scettico, ma, incuriosito, viene in teatro a vedere sempre più danza!                                              QUESTA STAGIONE È LA FINE