CHORA - Il vuoto all’origine di Sofia Nappi




CHORA - Il vuoto all’origine

17 febbraio 2026 ore 19.30, Theater Winterthur (Svizzera)

In replica mercoledì 18 febbraio ore 19.30


Con CHORA – il vuoto all’origine Sofia Nappi firma una nuova creazione coreografica per la sua compagnia KOMOCO proseguendo nella ricerca di un tema vicino alla poetica dell’artista; tra le voci più sorprendenti e riconosciute della coreografia contemporanea internazionale, Nappi esplora il vuoto come spazio vivo, elemento generativo all’origine del movimento.

Già presentata in forma di studio nel 2025 a Stoccarda e Rovereto durante le prime fasi di residenza e ricerca, la produzione sarà presentata in prima mondiale il 17 febbraio al Theater Winterthur in Svizzera. Una produzione KOMOCO con il sostegno di importanti co-produttori della scena contemporanea europea: Theater Winterthur, Romaeuropa Festival, COLOURS International Dance Festival e Oriente Occidente, che confermano l’ampio respiro della compagnia guidata da Nappi.

CHORA che in greco antico (χώρα) sta a indicare spazio, luogo, ma anche vuoto generativo, nella coreografia diviene un grembo simbolico da cui ogni forma prende avvio. Nella scrittura di Nappi il vuoto si pone come la condizione originaria, uno spazio che precede il movimento e che si manifesta come silenzio fertile, carico di possibilità. «CHORA approfondisce un concetto astratto come il vuoto, ma emerge da una riflessione sul nostro essere nel mondo», afferma Sofia Nappi «È un’indagine sul partire dal silenzio, dal non sapere, accettando l’ambiguità e la complessità del nostro essere. Forse è proprio nel convivere tra la polarità del controllo e dell’abbandono che ha luogo l’origine del gesto». Lo spazio vuoto - elemento già essenziale nei precedenti lavori firmati da Sofia Nappi - in questa creazione diventa una presenza tangibile. Dall’ascolto profondo la coreografia lascia emergere un movimento che prende forma dal silenzio e dall’attesa. Fragili gesti dei sette danzatori si espandono in flussi collettivi, pause minime diventano ritmo condiviso, ciò che appare vuoto si rivela come campo di connessione e memoria tra i danzatori in scena. Per il pubblico, CHORA – Il vuoto all’origine si pone come un’esperienza sensoriale e contemplativa più che narrativa: un invito a tornare all’inizio, al vuoto primordiale, prima del movimento, del linguaggio e dell’identità, ascoltare ciò che esiste prima del significato, e riconoscere che siamo costituiti non solo da ciò che facciamo, ma anche dagli spazi dentro di noi, dai silenzi che portiamo e dalle forze invisibili che ci circondano.

Dopo la prima mondiale di martedì 17 febbraio 2026 alle ore 19.30 al Theater Winterthur (Svizzera), con replica mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 19.30, lo spettacolo proseguirà il suo percorso internazionale con ulteriori appuntamenti: mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 20.00 al Tollhaus Karlsruhe e venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026 alle ore 20.00 a Tanz Köln – Bühnen Köln.



Nel corso della stagione 2026/27 sono previste presentazioni in Italia; ulteriori dettagli saranno annunciati prossimamente.


CREDITI

coreografia Sofia Nappi in collaborazione con i danzatori KOMOCO Bonni Bogya, Arthur Bouilliol, Glenda Gheller, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus

assistente alla coreografia Adriano Popolo Rubbio

musica originale e sound design Ciaran Morahan

con musiche di Alessandro Cortini e altri, mixate e integrate da Ciaran Morahan

luci Alessandro Caso

costumi Adriano Popolo Rubbio realizzati da Adriano Popolo Rubbio, Adelaide D’Ago

production management Giulia Pasquini, Claudia Bauer

produzione KOMOCO

coproduzione Theater Winterthur, Roma Europa Festival, COLOURS International Dance Festival, Oriente Occidente

in collaborazione con ecotopia dance productions

sostegno residenziale Oriente Occidente, Inteatro residenze, PARC Firenze

con il contributo di MiC – Ministero della Cultura


www.komocodance.com/chora

SOFIA NAPPI - Bio

Sofia Nappi è coreografa e direttrice artistica di KOMOCO, compagnia di danza contemporanea

con sede in Italia e attiva a livello internazionale, di cui è co-fondatrice insieme alle sue prime

muse, Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli. Fin da subito le prime creazioni di Sofia con KOMOCO hanno vinto importanti premi: il Partner Introdans Award (Rotterdam International Duet Choreography Competition 2021), e il 1° Premio, il Premio della Critica e il Premio Produzione al 35° International Choreography Competition Hannover dalla Fondazione Tanja Liedtke e Marco Goecke (2021). Attualmente i lavori di KOMOCO firmati da Sofia vengono presentati in Italia e con tournée internazionali in Europa ma anche in Messico, Canada, Serbia, ospiti di istituzioni e festival internazionali tra i quali: La Biennale Di Venezia, The Albania Meeting Dance Festival, RomaEuropa Festival, MASDANZA, The Colors International Dance Festival, Teatros del Canal e Madrid en Danza, Danse Danse (Montreal), Belgrad Dance Festival, per citarne alcuni. Come coreografa indipendente Sofia firma anche nuove creazioni per compagnie di danza e teatri internazionalmente riconosciuti: nel 2021 il re-stage di Holelah con il National Theatre Mannheim, inizialmente realizzato alla Biennale di Venezia 2019; nel 2023 Tagadà allo Staatsoper di Hannover, Moving Cloud per lo Scottish Dance Theatre in anteprima come parte di Celtic Connections 2023, e il progetto inclusivo Kemet commissionato dalla compagnia nazionale olandese Introdans all’interno del progetto HubClub’23. Nel 2024 firma i movimenti di scena per l’opera Platée per Göteborg Opera e presenta la creazione Hara per il Nederlands Dans Theater 2 all’interno del progetto Up & Coming Choreographers. Nel 2025 Sofia firma nuovi lavori per Leipzig Ballet (Duende), Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart (Charlie), Ballet BC (Lila) e le scene danzate di Der Junge Lord per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. È inoltre membro della pre-giuria per il 39° International Choreography Competition di Hannover. Nel 2026 Sofia seguirà la rimessa in scena di Tagadà per Introdans e creerà CHORA – Il vuoto all’origine, una nuova produzione a serata intera per Komoco. Parallelamente, il lavoro di Sofia Nappi si sviluppa anche nel campo della ricerca e della formazione professionale a livello internazionale (come alla Tisch/ New York University, Micadanses/ Carreau du Temple a Parigi, Henny Jurriëns Studio ad Amsterdam, b12 e Share Intensive a Berlino, Elephant and the Black Box a Madrid, Tanzpunkt Hannover, Ecole de Danse Contemporaine de Montréal, Opus Ballet Firenze, Accademia Internazionale Coreutica, Opificio in Movimento, ecc.). Dal 2022 organizza due volte l’anno a Firenze il workshop di compagnia “Komoco Intensive”, cui partecipano danzatori professionisti provenienti da tutto il mondo. Sofia è diplomata all’Alvin Ailey American Dance Theatre di New York; la sua formazione è stata particolarmente segnata anche dallo stretto contatto con Hofesh Shechter Dance Company e lo studio di Gaga, linguaggio del celebre coreografo Ohad Naharin.

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