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WOMAN MADE PILLS #1 - coreograpHER Kimberly Bartosik - "THERE'S NO TRASPARENCY"

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kimberly bartosik  In questa pillola Kimberly Bartosik mette in luce la problematica della trasparenza nel sistema danza e nelle opportunità che questo sistema riesce a dar e. È come si ci fossero una sorta di "guardiani di un cancello", ovvero coloro che decidono chi può passare dall'altro lato del cancello e chi no. E la ratio con cui vengono prese queste decisioni e vengono date queste occasioni non è per niente chiara. Si assiste ad una strana dinamica per cui ad alcuni professionisti - sia uomni che donne -  sono date infinite e continuative opportunità, mentre ad altri l'opportunità non è mai data. Su questo punto, sulla questione delle opportunità, non c'è assolutamente trasparenza e pare che nessuno abbia voglia di parlarne e di affrontare la questione. Semplicemnte si continua a fare finta di niente. to be continued... PILLS raccoglie estratti di 1 minuto dalle video interviste del progetto WOMAN MADE . Alcuni tra i più rilevanti ed interessanti passagg

Woman Made - il progetto che valorizza la coreografia femminile

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 WOMAN MADE  è un ambizioso ed eccitante progetto di valorizzazione, diffusione e implementazione della produzione coreografica femminile internazionale vincitore del bando ministeriale Boarding Pass Plus '21/'22. Vede 4 coreografe/i italiane/i, 4 straniere/i e 5 danzatrici che dall'Italia partiranno con i lavori coreografici creati tra la Campania, la Toscana e l'Umbria per raggiungere e unirsi ad altrettante colleghe straniere. Il lavoro finito, risultante di tutte le residenze coreografiche, sarà presentato non solo nelle diverse città aderenti al progetto in Festival e Rassegne, ma vedrà la restituzione finale al pubblico nella cornice suggestiva del  Teatro Bellini di Napoli  sostenitore e  parter  del progetto.  Woman Made è alla sua seconda settimana di attività e dopo una residenza negli spazi di Artgarage - centro coreografico diretto da Emma Cianchi - è ora alla sua seconda tappa nelle sale di Dance Gallery (Pg) associazione diretta da Valentina Romito. La pr

Agenda 2030 tutti possiamo contribuire - IL TEATRO per le donne

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 A partire da quest’annualità è necessario che anche chi ricopre ruoli manageriali all'interno di teatri e spazi performativi faccia propria l’ Agenda 2030 e aderisca senza riserva ad alcuni punti salienti in cui sente di poter essere incisivo e contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissi. Prima fra tutte tra le urgenze che riguardano il settore artistico-culturale è l’uguaglianza di genere , perché se per il pubblico lo spettacolo dal vivo può essere percepito come intrattenimento artistico, per chi crea si tratta di lavoro e il Teatro (inteso come l'insieme delle figure professionali interne alla gestione dell'intera macchina e soprattutto alla programmazione) è bene che s'impegni affinché all’interno delle proprie mura siano date le stesse occasioni e medesimi strumenti a donne e uomini con lo scopo di conferire al lavoro di entrambi la medesima dignità. L’eguagliaza tra i sessi si è raggiunta in molte declinazioni della vita, una su tutte l'access

Le donne non sanno fare coreografia. È deciso. (o forse non è questo il punto)

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sasha waltz, coreografa Bisogna decidere da quale parte stare e quale posizione prendere, o per lo meno bisogna decidere la motivazione da dare - credibilie - quando qualcuno chiede: "perché in cartellone non ci sono donne?" , "perché non ci sono spettacoli di coreografe?", "perché nei teatri vengono programmati solo uomini o comunque la percentuale di donne presente è da vergognarsi?". Insomma, non si può rispondere a queste domande con un "perché non ce ne sono" o "sono poche". Nulla di più falso! Ci sono donne coreografe e ce ne sono tante quanti gli uomini, la questione è che per un retaggio culturale che pervade ogni settore lavorativo viene naturale scegliere un uomo: giovane o maturo, alle prime armi o già affermato, innovativo o tradizionale viene sempre più facile dare una chance al tipo maschio. Ma vi assicuro che non ci sono "più uomini" che si occupano di creazione coreografica, è il meccanismo perverso della socie

Abbiamo vinto Boardin Pass con il progetto WOMAN MADE

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Il progetto Woman Made , con capofila ArtGarage della coreografa Emma Cianchi vince Boarding Pass Plus ‘21/‘22 del Ministero della Cultura. Un lungo lavoro che, in rete con HOME Centro Creazione Coreografica , Dance Gallery , Adarte Compagnia , Borderline Danza e Campania Danza ha permesso di creare un partneriato internazionale di grande prestigio. Con #WomanMade il progetto volerà in Messico, Vietnam, USA, Israele,Portogallo,Tunisia,Grecia! Woman Made darà voce alle donne coreografe, registe e curatrici tra creazione e programmazione congiungendo lo sguardo femminile sulla danza contemporanea dell’area mediterranea con quello di terre lontane e di altri continenti creando un’unica forza, un’unica potenza per la valorizzazione e l’affermazione della danza WOMAN Made ! emma goldman Un grande traguardo raggiunto e che è solo l'inizio di una immensa rete di coreografe, tecniche, designer, danzatrici, programmatrici e registe. Ho scritto il progetto mettendo insieme le idee di