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Il teatro italiano non è morto, ma vive male. Fondi, distribuzione e pubblico il macello italiano.

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variation+ leopoldo guadagno - ph karolina kuras Il teatro italiano  vive di soldi pubblici, come un eterno studente fuori corso: creativo, affascinante, ma incapace di mantenersi da solo, eppure basta attraversare un confine per accorgersi che altrove la stessa forma d’arte respira meglio. Non perfettamente, ma con più pubblico, più circolazione, più senso . La domanda quindi non è solo cosa non funzioni in Italia, ma perché in altri paesi europei il teatro, e soprattutto la danza contemporanea, sembrino stare molto meglio. In Italia il teatro è sostenuto in larga parte da fondi pubblici: il FUS che, insieme ai contributi territoriali erogati da Regioni e Comuni, permette a teatri, festival e compagnie di esistere e  senza tutto ciò, gran parte del sistema si sgonfierebbe rapidamente. Il punto è che questo sostegno, invece di generare sviluppo, spesso produce immobilità, infatti in molte realtà si programma per mantenere equilibri di varia natura, non per allargare il pub...

Che cos’è davvero la danza contemporanea? Marco De Alteriis in occasione della Giornata Internazionale della Danza

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TRES di  marco de alteriis   - ph   vito di leva Nella Giornata Internazionale della Danza , il 29 Aprile, ho provato una gioia autentica nel vedere la danza protagonista su Rai 1 con Siamo Danza . Portare in prima serata, nel cuore del servizio pubblico, un’arte così esigente e raffinata è un gesto culturale importante: significa riconoscere alla danza un ruolo non marginale, ma centrale nella costruzione dello sguardo collettivo.  Danzatori straordinari – dalla luminosa Eleonora Abbagnato ai talentuosi Sasha Riva e Simone Repele – insieme a coreografie di grande repertorio, hanno mostrato una qualità che merita di essere condivisa con tutto il Paese. Eppure, proprio da questa bellezza nasce una domanda che sento urgente: che cos’è davvero la danza contemporanea? Storicamente, ogni linguaggio artistico nasce come rottura. Il balletto classico codifica un sistema – pensiamo all’ Académie Royale e alla formalizzazione del gesto sotto Luigi XIV – mentre il Nove...

Monferrato DanzArte e la Giornata Internazionale della Danza di Patrizia Campassi

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 L’italia e il mondo della danza intero si apprestano a festeggiare la Giornata Internazionale della Danza del prossimo 29 aprile, compleanno del teorico del balletto Jean-Georges Noverre . Un appuntamento imperdibile per gli appassionati con iniziative in lungo e in largo per la Penisola. Qui ci piace raccontare la miscellanea coreutica immaginata e concretizzata dalla direttrice artistica del Monferrato DanzArte Patrizia Campassi , capace di diluire la Giornata in ben quattro appuntamenti, tutti diversi tra loro, ma con il comune denominatore della danza e della musica. Ma procediamo con ordine, ovvero con il primo appuntamento del 29 aprile e con il premio Libera Connessione , nato per intercettare i punti in comune tra la danza e le nuove tecnologie. Quest’anno infatti studenti, ballerini e coreografi o aspiranti tali, registi, video maker e musicisti saranno i protagonisti di una sempre più ricca Libera Connessione – ci racconta la Campassi – nella ricerca e nell’esplorazi...

Rubrica dentro un Teatro. Dall'intrattenimeno caotico a uno spazio di riflessione: come il teatro ha cambiato il pubblico

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teatro di dioniso - atene Il teatro non è sempre stato un luogo silenzioso con spettatori concentrati come lo vediamo oggi. Per gran parte della sua storia è stato rumoroso, vivace, caratterizzato da continue reazioni spontanee. Gli spettatori mangiavano, commentavano, ridevano ad alta voce, e poi  fischiavano, si ribellavano a ciò che dicevano gli attori dando luogo a veri e proprio botta e risposta . Solo lentamente il teatro si è trasformato in uno spazio di ascolto, di riflessione e di cultura. La storia del teatro, quindi, non riguarda solo attori, autori e maestranze: riguarda anche il pubblico , il modo in cui le persone si siedono in sala, guardano la scena e partecipano allo spettacolo.  Oggi lo spettatore siede in religioso silenzio - o quasi -, ma qual è la storia del pubblico. Il teatro occidentale nasce nell’ antica Grecia, tra il VI e il V secolo a.C. , durante le feste dedicate a Dioniso ad Atene . Non erano spettacoli per pochi intenditori: erano enormi event...

Rubrica Dentro un Teatro: i ruoli, gli ambiti di competenza, la collaborazione tra le parti

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Il teatro come organizzazione complessa: competenze, ruoli e professionalità Quando si osserva uno spettacolo teatrale dal punto di vista dello spettatore, l’attenzione è naturalmente catturata dalla scena, dagli interpreti, dalla forza espressiva della rappresentazione, ma un teatro inteso come struttura fisica stabile e come ente organizzato rappresenta anche un sistema articolato assimilabile a una vera e propria azienda culturale. Al suo interno convivono infatti competenze artistiche, gestionali, tecniche e relazionali che, integrate tra loro, rendono possibile la produzione e la diffusione dell’evento teatrale. Il teatro, in questa prospettiva, si configura come un organismo complesso nel quale ogni professionalità contribuisce, con specificità e responsabilità proprie, alla realizzazione di un progetto culturale condiviso.  Al vertice della struttura organizzativa si colloca la Direzione , generalmente articolata in due ambiti distinti ma strettamente interconnessi: la Direz...

Au revoir miroir. Lasciar andare il passato e vivere l'oggi.

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ph flavia tartaglia Al Piccolo Bellini di Napoli è andato in scena uno spettacolo poetico e introspettivo, universalmente valido e profondamente intimo, uno spettacolo dalla incredibile drammaturgia così come non si vedeva da tempo. E i due coreografi, Paolo Mohovich e Cosimo Morleo hanno voluto dedicarlo al Teatro Sannazzaro e a tutti gli artisti coinvolti.  ph flavia tartaglia Cinque specchi si impadroniscono della scena, ma non riflettono: interrogano, tormentano, attraggono verso il passato distogliendo dal momento presente. Au revoir Miroir  è un congedo leggero e a volte struggente dall’idea rassicurante dell’identità, un saluto elegante – e definitivo – a quella superficie lucida in cui fingiamo di riconoscerci e che invece non fa altro che metterci in crisi aprendo la strada a infiniti interrgativi, dubbi, "se" e "ma". Non è uno spettacolo che racconta una storia particolare, piuttosto racconta la storia di ognuno di noi per poi smontarla,  frantumarla ...

International Talent Award e Grande Soirée de Danse. Una serata magica con Liudmila Konovalova

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Liudmila Konovalova è l’attesissima star della danza all’edizione 2026 dell’International Talent Award di Cattolica. Professionista amatissima dal pubblico, ed apprezzata interprete dalla critica del mondo intero, la Konovalova è madrina, ballerina e testimone di un lavoro certosino che si consuma anno dopo anno a Cattolica in vista della Grande Soirée in scena al Teatro Della Regina il 22 febbraio. Una serata attesissima con sul palco proprio Liudmila Konovalova, Guest Principal del Balletto dell’Opera di Vienna. A cornice della madrina di questa edizione 2026, ci sarà il prezioso défilé dei vincitori delle ultimissime competizioni con la coreografia e la preparazione a cura di Michele Vegis. A seguire l’esibizione dell’ITA Performing Ensemble, gruppo formato dai giovani talenti selezionati per il progetto “Artist in Residence” con la creazione di Stephen Delattre “Armonie Contrastanti” in anteprima mondiale. Infine la Grande Soirée de Danse con Liudmila Konovalova, Guest Principal Da...