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Whispers of him dello statunitense Garrett Smith al Teatro Bellini di Napoli. La danza, l'amore, il destino.

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  Quanta bella danza è prevista quest’anno in scena al Teatro Bellini di Napoli ! Finalmente in città c’è fermento coreutico, al di là della programmazione sancarliana dei titoloni classici che hanno così tanto appeal. Ma la danza non è solo Romeo e Giulietta e Don Chisciotte per fortuna. E lo scrive chi ama il repertorio classico e lo vorrebbe ogni mese in scena. Ma il compromesso dei due balletti all’anno non va proprio giù e così al Bellini ci stanno insegnando ad apprezzare la danza non classica, in tutte le sue sfaccettature. Eh già, danza non classica, perché sul palco grande e Piccolo di via Conte di Ruvo vanno e vengono nomi più o meno noti al grande pubblico, ma certamente nomi e cognomi di artisti apprezzati o da apprezzare. Ma al di là di queste considerazioni assai secondarie, qui cogliamo l’occasione per presentare il prossimo titolo in scena al Teatro Bellini di Napoli Whispers of him  del 4 e 5 novembre, griffato da Garrett Smith per la ArtGarageDanceCo di Emma Cianc

Il successo dei licei coreutici: il Palizzi di Napoli

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Il Liceo artistico, coreutico e musicale Palizzi ha concluso l’anno scolastico con uno spettacolo dal titolo allusivo: “Rinascimento”. La storica scuola, da due anni annovera anche i nuovi licei musicale e coreutico, una linfa nuova che, unita agli storici indirizzi artistici, ha dato il via ad una stagione di rinnovamento e miglioramento. Tutto il personale, guidato dal dirigente scolastico Giuseppe Lattanzi, si è impegnato per questo evento finale che ha mostrato al pubblico come le arti si possano fondere e produrre risultati lusinghieri. Lo spettacolo ha visto in campo le coreografie prodotte dagli indirizzi di design del legno, architettura capitanati dalla professoressa Patrizia Mauro e dal prof. Russo, i costumi ideati e realizzati dalla sezione moda guidata dalla professoressa Francesca Di Meglio, video e foto curati dagli allievi del professor Peppe Esposito nonché le danzatrici del liceo coreutico guidate dalle docenti di danza classica e contemporanea, Serafini Sestil

Pinocchio di Carlo Collodi balletto al Teatro San Carlo

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Coreografia di   Anna Razzi  su musiche di   Gaetano Panariello protagonisti gli allievi della  Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo (8 recite per le scuole  da oggi 19 aprile fino a venerdì 22 aprile    e 1 reading speciale de   Le avventure di Pinocchio   in occasione della giornata mondiale del libro sabato 23 aprile ore 11.00) Da martedì 19 aprile ore 10.00 , fino a  venerdì 22 aprile , al  Teatrino di Corte di Palazzo Reale , un classico senza tempo della narrativa italiana,  Pinocchio  di  Carlo Collodi , vivrà in forma di balletto, grazie alla creazione coreografica di  Anna Razzi  (che è anche l'ideatrice dello spettacolo), su musiche di  Gaetano Panariello . Due recite al giorno (alle 10.00 e alle 11.30) per assistere alle avventure del burattino di legno che vuole diventare un bambino vero e dei suoi compagni, interpretati dagli allievi della  Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo , diretta da  Stéphane Fournial .  Le scene sono di   Lele Luz

Largo alle produzioni

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Monitorando la vitalità della danza in città salta all'occhio la grande offerta formativa e la scarsa offerta performativa. Corsi, workshop, seminari, abilitazioni, lezioni, stage. La scelta è vastissima e non posso che essere soddisfatta di quanto proposto a Napoli per la formazione di danzatori ed insegnanti. Sento che però qualcosa tende a scarseggiare: lo spettacolo. Ben vengano la formazione e il perfezionamento, l'approfondimento e la conferma, ma c'è bisogno di palco e luci e sale piene.  Manca lo show, manca il performer, manca la compagnia. So per certo che la città di talenti ne ha sfornati tanti e ancora tanti sono quelli che hanno deciso di restare, ma bisogna che li si faccia danzare, esprimere, diffondere la loro arte senza lasciare che sprechino o perdano il loro talento. C'è bisogno di produttori coraggiosi che puntino sulla danza dal balletto al contemporaneo, c'è bisogno tanto degl'investimenti pubblici quanto di quelli privati. C'è bi