La rivincita del Vintage: come e perché investire in capi rétro

 


Negli ultimi anni il mondo della moda ha assistito a un nuovo fenomeno: il ritorno trionfale del vintage. Il termine vintage si riferisce generalmente a oggetti che hanno almeno 20 anni, ma non più di 100, distinguendoli dall’ antiquariato. Questa tendenza coinvolge vari settori, dai vestiti ai mobili, dai giocattoli agli elettrodomestici, fino agli oggetti di design. Una delle ragioni principali del ritorno di questi capi è il fascino intramontabile che ha il passato. I pezzi del vintage raccontano pezzi di storia, di anni passati e offrono un’alternativa unica ai prodotti di massa. In un’epoca dominata da questi ultimi, possedere un capo unico e autentico diventa un valore aggiunto. Il vintage permette di distinguersi dalla massa, offrendo uno stile personale e inimitabile. La crescente consapevolezza ambientale ha giocato un ruolo cruciale nel ritorno della moda del vintage. L’industria della moda è una delle più inquietanti al mondo per l’impatto significativo che ha sull’ambiente. Scegliere capi retrò significa abbracciare un approccio più sostenibile, riducendo il consumo di risorse e l’emissione di rifiuti. La moda green punta a utilizzare tessuti di scarto in modo da non inquinare e anche per ridurre i costi di produzione. Essa è più sostenibile in quanto utilizza fonti di energia rinnovabili. Ogni acquisto vintage è un passo verso un modello di consumo più responsabile e rispettoso dell’ambiente. Oltre la sostenibilità, questo stile rappresenta anche un ottimo investimento economico. Alcuni capi di abbigliamento e accessori rétro aumentano di valore nel tempo diventando pezzi da collezione ricercati. Marchi come Chanel, Hermès e Levi’s, ad esempio, vedono spesso i loro articoli démodé venduti a prezzi elevati nei mercati secondari. Investire in pezzi di qualità può quindi rivelarsi non solo una scelta di stile, ma anche una mossa finanziaria intelligente. La moda è ciclica per natura. Molte tendenze del passato ritornano ciclicamente, reinterpretate e adattate ai gusti contemporanei. Questo ritorno permette ai capi vintage di ritornare di moda, rafforzati dagli stilisti e designer che traggono ispirazione dai decenni precedenti per le loro nuove collezioni. I capi  rétro diventano così non solo un riferimento stilistico, ma anche una fonte di ispirazione creativa. Il mercato del vintage è in espansione con un crescente numero di negozi specializzati, mercati e piattaforme on-line dedicate. Luoghi on-line come Depop, Vestiaire Collective e The RealReal offrono molte opzioni per gli appassionati di moda rétro. Questo accesso facilitato rende più semplice trovare e acquistare capi unici e di qualità, facendo del vintage una scelta sempre più popolare. Negli ultimi anni vediamo più abiti d’archivio, perfino sui red carpet le celebrità li indossano poiché hanno un certo prestigio, mentre le maison di moda li scelgono non solo per una questione ambientalista, ma anche per valorizzare la loro storia. Secondo Vanessa Friedman, critica di moda del New York Times, scegliere abiti d’archivio può avere ragioni diverse: “permette alle celebrità di mostrare che hanno accesso a vestiti che sono inarrivabili al pubblico; permette ai marchi di mantenere il rapporto con queste celebrità e toglie agli artisti e ai loro team la pressione di creare nuovi vestiti mentre stanno creando le collezioni per le sfilate di prêt à porter.” Francesco Vavallo afferma che “l’archivio non viene mai toccato”, infatti si attinge da esso per occasioni davvero uniche ed eccezionali. 

I capi vintage per adattarli a un nuovo corpo rischiano, addirittura, di rovinarsi, essendo molto delicati. Per esempio, uno dei casi più famosi di sempre, è quando l’abito con cui Marilyn Monroe nel 1962 cantò Happy Birthday Mr. President a John Fitzgerald Kennedy, in occasione del suo compleanno, fu indossato nel 2022 da Kim Kardashian. L’abito di perline, delicatissimo, era conservato a temperatura costante. La Kardashian lo aveva affittato dal museo che lo conservava, Ripley’s Believe It Or Not, lo tenne per pochi minuti, indossandolo esclusivamente per farsi fotografare sul red carpet, per poi sostituirlo con una replica… purtroppo quel breve tempo in cui l’ha indossato è bastato per danneggiarlo lievemente lungo la zip, causando molte polemiche. A parte questo spiacevole episodio resta il fatto inconfutabile che la rivincita del vintage è qui per restare e rappresenta un’opportunità imperdibile per chiunque voglia distinguersi con stile rispettando l’ambiente.

Rossella Ricci

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